Pulizia Criogenica e le vernici in polvere (parte 2)

Pulizia Criogenica e le vernici in polvere (parte 2)

Nella fase di ESTRUSIONE tracce di fuso possono aderire al liner, ai paddle e alle viti. In questo caso i residui che si distaccano possono essere particolarmente insidiosi in quanto possono portare alla formazione di puntini di materiale prereagito che in fase di applicazione del rivestimento portano ad un difetto particolarmente evidente che può essere parzialmente risolto tramite risetacciatura con perdita di tempo e di prodotto.

La Pulizia Criogenica è la risposta adeguata alle problematiche di pulizia nel processo di ESTRUSIONE nella produzione di Powder Coatings. Grazie alla bassa temperatura (-78C) dei granuli di Ghiaccio Secco proiettati ad alta velocità, è in grado di rimuovere tutti i residui delle lavorazioni precedenti lasciando le superfici dell’estrusore pulite ed asciutte. I granuli di ghiaccio secco non danneggiano le superfici metalliche in quanto non abrasivi. Al termine della pulizia non rimane alcun residuo: il ghiaccio secco impattando con la superfice trattata passa istantaneamente dallo stato solido allo stato di vapore: nessun liquido o solido richiede di essere allontanato e smaltito oltre allo sporco rimosso.

Altri metodi di pulizia risultano essere meno efficienti e sconsigliabili.

La pulizia con la torcia oltre a creare fumi di materiale plastico bruciato, pericolosi per l’operatore e per l’ambiente, danneggiano il trattamento superficiale delle superfici di viti, liner e paddles. La rimozione meccanica con spazzole rotanti in metallo è pure sconsigliabile perché risulta essere abrasivo per le superfici da ripulire creando delle rigature che aumentano la adesività del fuso alle superfici stesse.

Nella fase di MACINAZIONE le polveri aderiscono alle superfici interne della macina ma ancor più del ciclone. Questi accumuli possono accrescere formando stratificazioni del colore delle produzioni che via via si susseguono. Questi accumuli sotto lo stress del Powder Coating che impatta ad alta velocità con il tempo si staccano provocando inquinamenti che si manifestano come superfici colorate su cui sono visibili punti sottili con colorazione diversa. Questo difetto una volta identificato può essere corretto solo con una ri-miscelazione e ri-estrusione.

La Pulizia Criogenica è in grado di pulire a fondo le superfici del mulino eliminando gli accumuli di polveri che possono inquinare le produzioni. L’impatto ad alta velocità dei granuli di Ghiaccio Secco è in grado di rimuovere tutte le tracce delle lavorazioni precedenti lasciando le superfici del mulino pulite. I granuli di ghiaccio secco non danneggiano le superfici metalliche in quanto non abrasivi. Al termine della pulizia non rimane alcun residuo: il ghiaccio secco impattando con la superfice trattata passa istantaneamente dallo stato solido allo stato di vapore: nessun liquido o solido richiede di essere allontanato e smaltito oltre allo sporco rimosso.

Altri metodi di pulizia risultano essere meno efficienti e quindi sconsigliabili.

La sabbiatura abrasiva risulta molto aggressiva verso le superfici. Oltre a ridurne lo spessore, fatto estremamente grave soprattutto per macchinari certificati ATEX la cui tenuta allo scoppio è assicurata dallo spessore delle lamiere, provoca delle rigature che accrescono l’adesività del Powder Coating macinato velocizzando l’accrescimento degli accumuli.

Altre lavorazioni meccaniche risultano ugualmente sconsigliabili per analoghi problemi di rigatura e danneggiamento delle superfici metalliche.

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